Parleremo e ascolteremo il soprano Salomea Krusceniski (nome d’arte S. Kruszelnicka) nata a Tarnopol (Galizia) nel 1872, fu naturalizzato italiano. Di nobile famiglia, studiò al Conservatorio di Leopoli, perfezionandosi successivamente a Milano. Iniziò la carriera teatrale a Leopoli nel 1892, poi esibendosi nei teatri di Cracovia e Odessa. Debuttò in Italia nel 1896 al Teatro Ponchielli di Cremona dove cantò Manon Lescaut di Puccini e Gli Ugonotti. Dopo Varsavia e Parigi, nel maggio del 1904 al Teatro Grande di Brescia, fu protagonista della storica ripresa di Madama Butterfly e decretò finalmente un grande trionfo al capolavoro Pucciniano. Al Costanzi di Roma 1904-5, al Teatro alla Scala nel 1906/7 in Salome e Tristano, e nella prima esecuzione di Gloria di Cilea, Aida a Buenos Aires 1907, di nuovo alla Scala per Elettra nel 1909. Nel suo repertorio Adriana Lecouvreur, Mefistofele, Lohengrin, Valchiria, Crepuscolo, Loreley, Otello, Fedra di Pizzetti prima alla Scala nel 1915. il Teatro San Carlo di Napoli sono le sue ultime apparizioni Loreley e Lohengrin nel 1920. Questo 2022 rappresenta il centocinquantesimo anniversario della sua nascita e il settantesimo della sua morte, per cui l’amministrazione Comunale di Viareggio dovrebbe onorare degnamente questa grande artista, moglie del sindaco di Viareggio Riccioni nel 1900 e 1910. Inoltre nel dopoguerra ha cercato di tornare a Viareggio segno evidente del suo attaccamento alla città, purtroppo la Politica Sovietica gli ha precluso questo ritorno. Un suggerimento al Comune di Viareggio, d’intitolare a questa eccelsa artista una via o una piazza, e un restauro adeguato della lapide. La Krusceniski ha inciso per due prestigiose case discografiche, la Gramophone, e la Fonotipia dalla quale ascolteremo questi due brani, il primo “L’altra notte” dal Mefistofele, il secondo “Un bel dì vedremo” da Madama Butterfly.
Inizio questa rubrica di “Primedonne” con il soprano Adelina Patti, di origine Italiana nata nel 1843 a Madrid, figlia di genitori ambedue cantanti d’opera, aveva due sorelle Carlotta e Amalia anch’esse soprani. Debuttò a New York a solo 8 anni nel rondò della Sonnambula, ebbe un successo straordinario. Per oltre un decennio continuò a esibirsi in pubblico. Dopo 3 anni di studio, debuttò nella Lucia di Lammermoor all’Opera Italiana di New York siamo nel novembre del 1859, l’esito fu trionfale. si esibì in tutti i più importanti teatri del mondo, Coven Garden, Parigi, Pietroburgo, Madrid, Vienna, Berlino. Nel 1866 cantò per la prima volta in Italia a Torino, successivamente Milano Roma,Napoli. Parigi fu la sua città preferita. il suo repertorio comprendeva, Barbiere di Siviglia, Elisir d’amore, Puritani, Lucia di Lammermoor, Traviata, Don Pasquale, Rigoletto, Trovatore, Ernani, queste ultime due costituirono la base del suo repertorio. Nel 1875 sposò in seconde nozze il tenore Nicolini, e apparve sino al 1893 spesso al suo fianco, nel 1897 concluse la sua quarantennale carriera artistica a Montecarlo, con Traviata e Lucia. In ultimo sentirete la sua voce, le registrazioni sono documenti del 1906/1907, primo da Le Nozze di Figaro “Voi che sapete” il successivo “Ah non credea mirarti” da La Sonnambula, inoltre gli viene attribuita una prima incisione di un cilindro del 1895 Manon Lescaut di Auber “Bourbonnaisse”
Il tenore di “confronto” è Mario Gillion di origine francese, nato nel 1870 e morto a Marsiglia il 24 novembre 1914. Debutta al teatro Sociale di Monza nel 1901 con l’Africana, nel 1901/1902 al Municipale di Modena ove cantò Guglielmo Tell e Ugonotti. A Budapest nel 1902 esegue Il Trovatore, nello stesso anno a Venezia al Teatro Malibran, a Genova al Politeama Genovese, a Torino al Teatro Regio, nelle opere come sopra si aggiungono l’Ebrea al Teatro Nazionale di Bucarest nel 1904, al Municipale di Odessa nel 1905, al Costanzi di Roma 1905/1906, il Profeta al Teatro Reale di Madrid nel 1905/1906, successivamente nel 1910 e 1911 si esibisce all’Opera di Parigi in Guglielmo Tell e Aida. Nel suo canto emerge la generosità e il vigore dei suoi slanci drammatici, con una notevole presenza scenica, per cui si distinse anche nel Tannhauser, Otello, Sansone, Ratcliff. Con la casa discografica Fonotipia incise nel 1906 circa 60 brani lirici. Sotto ascolteremo due brani, il primo da Il Trovatore “La pira” (ripetuta due volte) come nel testo originale, il secondo la “cabaletta” del Guglielmo Tell.
Iniziamo questi “confronti” tenorili con registrazioni riportate dai dischi 78 giri acustici, il primo protagonista Escalais Leone Antoine, nato Cuxac d’Aude l’8 agosto 1859 morto a Parigi nel 1940. Nel 1882 debutta al Theatro du Chateau d’Eau nel Sardanapale di Duvernoy, nel 1883 al Theatre de l’Opera’ in Guglielmo Tell e Faust, in questo teatro rimane sino al 1891 interpretando opere con tessiture impervie particolarmente impegnative, Roberto il Diavolo-Ugonotti-Africana-Ebrea-Sigurd di Reyer, nello stesso periodo alternava impegni in Francia e all’estero. Debutta alla Scala di Milano nel 1888 in alcune recite dell’opera Ebrea di Halevy, in verità senza un successo caloroso. Rientrato in patria passò da Lione a Marsiglia ed altre città, nel 1909 torna all’Opera’ con le rappresentazioni di Guglielmo Tell (Arnoldo) uno dei personaggi distintivi, nello stesso anno si reca negli Stati Uniti dove canta a New Orleans. Nel suo repertorio due opere ove si distinse per le sue straordinarie qualità vocali Radames in Aida, e la parte di Otello, dove spesso veniva paragonato a Francesco Tamagno così da descriverlo come il Francesco Tamagno francese. Infine in Trovatore e di nuovo Ebrea, con essa nel 1912 si accomiata dal suo pubblico. Fu nominato Legion d’Onore nel 1927. Di seguito ascolterete due brani, il primo da I Lombardi “La mia letizia” e da Roberto il Diavolo “Sicilienne” P.S sono registrazioni di 120 anni fa, rare, ma con tutte le difficoltà di registrazione dell’epoca.